
Da Anchorage all'Arctic National Wildlife Refuge, l'Alaska, almeno vista dall'alto, sembra un paradiso ambientalistico. Guardando più da vicino, però, quello che dovrebbe essere il guardiano di questo paese delle meraviglie, la governatrice Sarah Palin (che gli amici chiamano “affettuosamente” Sarah la barracuda!) scelta come candidato vice dal repubblicano John McCain, appare molto più legata alle grandi società petrolifere e del carbone di quanto vorrebbe fare credere. Lo sostiene il quotidiano britannico “The Independent”, secondo cui Palin avrebbe “una politica ambientale talmente pericolosa da fare arrossire persino l’attuale presidente degli Stati Uniti George W. Bush”.
Il senatore dell'Arizona John McCain in questa campagna elettorale ha astutamente sottolineato le proprie preoccupazioni riguardo al surriscaldamento globale e si è espresso contro le trivellazioni petrolifere nelle zone protette dell'Artico. Posizioni che cominciano a traballare da quando ha nominato la giovane ed esuberante governatrice, secondo cui “l'uomo non ha nessuna responsabilità nei cambiamenti climatici e chi lo sostiene è grossolanamente malinformato oppure volontariamente fuorviante”. Vi garantisco, amici miei, che questa affermazione l’ho presa parecchio sul personale…
Secondo il quotidiano britannico, la signora Palin “è favorevole all'eliminazione del bando sulle trivellazioni, è contraria alla proposta del Governo americano di inserire gli orsi polari tra le specie a rischio di estinzione”. Come se ciò non bastasse, Sarah la barracuda risulta favorevole “a un nuovo gioco per cacciatori, che dovrebbero poter sparare a orsi e lupi da aerei di piccole dimensioni che volano a bassa quota o dai propri elicotteri”. E poi? A quando il tiro al piattello usando castori vivi?
Inoltre, l'amministrazione dell’Alaska (diretta dalla Palin) avrebbe autorizzato l’azienda Chevron a triplicare la quantità di sostanze tossiche riversate nelle acque del Cook Inlet, nonostante la popolazione di delfini beluga della zona sia diminuita da 1’300 a 300 unità. Su questo tema la signora Palin aveva bellamente ignorato una massiccia raccolta di firme (da parte degli abitanti del posto) che chiedeva una maggior attenzione alla salvaguardia dell'ambiente.
In un momento in cui i ghiacci artici si vanno sciogliendo rapidamente (secondo il “Geological Survey”, i ghiacci sono quasi il 40% in meno rispetto alla media di lungo periodo registrata tra il 1979 e il 2000), la Palin ignorerebbe la minaccia rappresentata da una situazione di questo genere. “Persino l'amministrazione Bush non ha potuto ignorare la realtà del surriscaldamento globale”, ha detto Kassie Siegel del Centro per la Diversità Biologica, “nonostante questo, le posizioni della Palin minacciano un ulteriore passo indietro della politica USA in materia ambientale”.
Saluti pieni di preoccupazione.
GuruKonK
Fonte: sito web del quotidiano britannico “The Independent”.
Nell’immagine: il pericoloso barracuda Sarah Palin.
Il senatore dell'Arizona John McCain in questa campagna elettorale ha astutamente sottolineato le proprie preoccupazioni riguardo al surriscaldamento globale e si è espresso contro le trivellazioni petrolifere nelle zone protette dell'Artico. Posizioni che cominciano a traballare da quando ha nominato la giovane ed esuberante governatrice, secondo cui “l'uomo non ha nessuna responsabilità nei cambiamenti climatici e chi lo sostiene è grossolanamente malinformato oppure volontariamente fuorviante”. Vi garantisco, amici miei, che questa affermazione l’ho presa parecchio sul personale…
Secondo il quotidiano britannico, la signora Palin “è favorevole all'eliminazione del bando sulle trivellazioni, è contraria alla proposta del Governo americano di inserire gli orsi polari tra le specie a rischio di estinzione”. Come se ciò non bastasse, Sarah la barracuda risulta favorevole “a un nuovo gioco per cacciatori, che dovrebbero poter sparare a orsi e lupi da aerei di piccole dimensioni che volano a bassa quota o dai propri elicotteri”. E poi? A quando il tiro al piattello usando castori vivi?
Inoltre, l'amministrazione dell’Alaska (diretta dalla Palin) avrebbe autorizzato l’azienda Chevron a triplicare la quantità di sostanze tossiche riversate nelle acque del Cook Inlet, nonostante la popolazione di delfini beluga della zona sia diminuita da 1’300 a 300 unità. Su questo tema la signora Palin aveva bellamente ignorato una massiccia raccolta di firme (da parte degli abitanti del posto) che chiedeva una maggior attenzione alla salvaguardia dell'ambiente.
In un momento in cui i ghiacci artici si vanno sciogliendo rapidamente (secondo il “Geological Survey”, i ghiacci sono quasi il 40% in meno rispetto alla media di lungo periodo registrata tra il 1979 e il 2000), la Palin ignorerebbe la minaccia rappresentata da una situazione di questo genere. “Persino l'amministrazione Bush non ha potuto ignorare la realtà del surriscaldamento globale”, ha detto Kassie Siegel del Centro per la Diversità Biologica, “nonostante questo, le posizioni della Palin minacciano un ulteriore passo indietro della politica USA in materia ambientale”.
Saluti pieni di preoccupazione.
GuruKonK
Fonte: sito web del quotidiano britannico “The Independent”.
Nell’immagine: il pericoloso barracuda Sarah Palin.








