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sabato 26 aprile 2008

V-Day: liberiamo l'informazione!


Dopo avere affrontato i peggiori vizi della classe politica italiana nel “V-Day” dello scorso 8 settembre, Beppe Grillo ha concesso un bis in grande stile! Questa volta se l'è presa, secondo me con piena ragione, con il sistema dell’editoria e del giornalismo italiano. Tra le proposte lanciate negli scorsi mesi attraverso la Rete, e bellamente ignorate dall’informazione di regime, vi era l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, un’inutile casta istituita da Mussolini per esercitare pressione sulla stampa, per imporre dei taciti balzelli ai cittadinii e per tarpare le ali ai pochi giornalisti realmente indipendenti.

Ieri, in moltissime piazze di tutta Italia, si sono visti i banchetti di quello che i giornalisti marchettari definiscono “il popolo del Vaffanculo”, per la raccolta delle firme per liberare l’informazione italiana dal soffocante giogo del potere economico e politico.

Come valida cornice ci sono stati molti spettacoli di vario tipo, soprattutto a Torino, che è stato il centro della manifestazione (un po’ come Bologna lo era per il primo “V-Day”). Si tratta di un’ operazione ampiamente annunciata, attraverso la quale Beppe Grillo intende varare tre nuovi referendum, miranti ad ottenere l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, dei finanziamenti pubblici all’editoria e della vergognosa (e nauseante) Legge Gasparri!

Questi propositi servono a minare dalle fondamenta l’ordinamento italiano dei media e dell’informazione, che in popolo del “V-Day” contesta ferocemente, considerandolo asservito alle logiche del potere e dei privilegi di casta.

Sostanzialmente la quasi totalità dell’informazione italiana è solo uno strumento di disinformazione, adoperato per ridurre gran parte della popolazione alla passività nei confronti di una classe politica inetta e corrotta. Detto in termini più schietti, quella italiana è sempre più una stampa di regime, che non ha una sua autonomia ed è sempre sottomessa ai ricatti di proprietà economiche ed ascendenze politiche.

Il fatto che le proposte concrete su cui si basa il “V-Day 2” siano state sistematicamente ignorate dall’informazione, dimostra chiaramente che Beppe Grillo ha toccato di nuovo un nervo scoperto.

Nel piccolo delle mie possibilità, mi permetto di illustrarvi i tre temi per i quali i meet up” di Grillo hanno organizzato la raccolta firme.

1) Il primo punto propone l’abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria. Secondo Grillo, ma anche secondo il sottoscritto, il lettore non conta assolutamente nulla per l’editore di un giornale, contano i finanziamenti pubblici (quindi gli appoggi partitici), la pubblicità (Confindustria, A.B.I., Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera). Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all’anno. L’editoria può quindi essere definita a pieno titolo editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono di mafia rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sottopagati. Il “V-Day 2” non è certo contro di loro, ma contro l’ingerenza della politica nell'informazione.

2) Il secondo quesito riguarda l’abolizione dell'ordine dei giornalisti, e trova in me un convinto sostenitore. Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L’albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del Ministro della Giustizia. Nel 1963, con una nuova legge, l’albo divenne ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Einaudi scrisse: “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”. A questo proposito Enrico Berlinguer aggiunse: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”. L’informazione deve essere libera e l’ordine dei giornalisti limita fortemente la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli (se non quelli previsti dalla legge) e senza la paura di venir privati della possibilità di lavorare, se con il proprio operato si dovessero urtare le sensibilità di qualche “potere forte”.

3) Il terzo punto propone l’abolizione della legge Gasparri, che ha regolamentato l’assegnazione delle frequenze radiotelevisive e che ha ricevuto già varie reprimende dalla Corte europea di giustizia per i criteri di selezione. Beppe Grillo, e con lui centinaia di migliaia di cittadini italiani, chiede la completa eliminazione del famigerato “Testo Unico” che regolamenta l’intero sistema radiotelevisivo. Su questo tema e sul crimine morale perpetrato tramite la Legge Gasparri, a danno di Francesco De Stefano e di “Europa 7”, vi invito a leggere il Post che ho diffuso un paio di mesi fa dal titolo “Frequenze rubate”.

Credo che la mia opinione in merito al “V-Day 2” e al sistema dell’informazione vi sia arrivata forte e chiara. Tuttavia non posso concludere prima di avervi invitati a leggere il Post pubblicato oggi sul Blog di Beppe Grillo, da titolo “Il virus della verità”. Troverete un breve resoconto della favolosa giornata di ieri, come pure una parte assai significativa e illuminante del discorso tenuto ieri da Grillo in Piazza San Carlo a Torino.

Da questa mattina l’informazione di regime ha dato inizio al prevedibile bombardamento denigratorio nei confronti del “V-Day 2”, dei suoi organizzatori, dei suoi partecipanti e dei suoi sostenitori. Vi invito a leggere il Post di Grillo come estrema forma di difesa intellettuale.

Vi ringrazio di cuore!

Con un infinito affetto, GuruKonK.



Nell’immagine: una parte del festoso popolo del “V-Day 2”

martedì 15 aprile 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 11/08



Un caro saluto a tutti gli amici del Blog. Dall’ultima edizione di “Cosa bolle in Rete?” sono passate alcune settimane. Non vi so dire perché ho lasciato passare così tanto tempo, prima di pubblicare la nuova “puntata” di questa rubrica. Forse aspettavo una certa ispirazione, oppure c’erano degli altri argomenti che avevano attirato la mia attenzione, facendo scivolare “Cosa bolle in Rete?” in un momentaneo secondo piano. Ad ogni modo l’attesa è finita, come vi avevo già accennato, sono particolarmente affezionato a questa rubrica, perché è stata la prima che ho ideato per il Blog. Oggi vi segnalerò le nuove frontiere del Web per la “caccia” all’amore.

Se oramai da qualche anno i siti dedicati alla ricerca dell’anima gemella pullulano di inserzioni e sono diventati decisamente sovraffollati, si sta ora facendo strada un altro genere di siti che puntano sul corteggiamento mirato. Perché si è capito che non basta buttarsi nella mischia dei “cuori solitari” per riuscire a trovare l’anima gemella; molto spesso ci si imbatte in persone con cui non si ha nulla da spartire e con gente che si costruisce una seconda identità ad hoc. Risultato: nonostante le buone intenzioni non si approda a nulla. Meglio quindi, per chi ha deciso di cercare un partner utilizzando il Web, rivolgersi a siti che propongono la formula del corteggiamento virtuale circoscritto unicamente ad una determinata categoria di persone.

I link della settimana: la caccia al partner perfetto

Be2: il partner ideale!
Noi ci assumiamo un impegno preciso: Be2 ti aiuterà a trovare la tua anima gemella”, così si trova scritto sulla pagina di presentazione di questo servizio. Agli utenti viene chiesto di effettuare una sorta di “test”, che permetterà al sito di scremare tutti quei potenziali partner che non si avvicinano neppure lontanamente alle aspettative dell’utente.
Il partner ideale è su Be2 (in italiano)

L’amore vegetariano
Ho deciso di segnalarvi questo sito, perché possiede una caratteristica alquanto singolare. Infatti “VeggieDate” si propone di mettere in contatto tra di loro potenziali partner che siano rigorosamente vegetariani! La cosa non vi deve sorprendere più di tanto, la scelta di eliminare la carne dalla dieta è una scelta che, negli ultimi 10 anni, ha ricominciato a fare numerosi proseliti, dopo il boom degli anni ’60 e ’70.
VeggieDate Organisation (in inglese)

Voglio un uomo ricco!
Qualche settimana fa, Silvio Berlusconi aveva consigliato ad una giovane “precaria” di risolvere i propri problemi di stabilità economica sposando il figlio di un milionario, magari dello stesso Berlusconi. Vi ricordate l’episodio? Sono certo di sì. Questo sito web si propone proprio di mettere in contatto affermati professionisti con avvenenti ragazze in cerca di un partner, ma anche di una migliore posizione sociale. Mi astengo dal commentare l’iniziativa.
Sugar Daddie online (in inglese)

Un test d’amore
Quizzi.it” è un sito specializzato in “test” di ogni genere. Qui potete trovare veramente di tutto: quiz scolastici, quiz per tutte le patenti, quiz per l’amicizia e, naturalmente, quiz d’amore. Volete sapere se siete davvero innamorati? Quale è il vostro livello di fedeltà? Vi chiedete se sapreste vivere senza partner? Insomma, se è un “test” quello che state cercando, questo è il posto giusto!
Quiz: il tuo partner ideale (in italiano)


Provate a navigare tra questi siti, anche se non siete alla ricerca di un partner, sono sicuro che potreste trovare qualcosa di simpatico e divertente. Da parte mia non mi rimane altro da fare se non salutarvi e darvi appuntamento a domani per un nuovo Post.

Un abbraccio, GuruKonK.



Grazie a S.Finozzi per la solita brillante ispirazione.



Nell’immagine: “Amore e Psiche” di Antonio Canova (1800)

martedì 25 marzo 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 10/08


Ciao a tutti gli amici del Blog. Come qualcuno mi ha fatto notare per e-mail (grazie mille Jack!) è da un po’ di tempo che non pubblico la rubrica “Cosa bolle in Rete?”. Non c’è un vero e proprio motivo alla base di questa mia “mancanza”, semplicemente non avevo la giusta ispirazione. Comunque oggi ho deciso di correre ai ripari e di dedicare il Blog a quella che è stata la primissima rubrica da me creata (verificate in archivio). Naturalmente rimango aperto ad ogni vostro consiglio e ad ogni vostra richiesta, basta che mi contattiate tramite il mio indirizzo e-mail. Ma bando alle ciance, ecco a voi la decima edizione dell’anno di “Cosa bolle in Rete?”.

Non capita solo ai personaggi pubblici, ai politici, alle “starlette”, agli attori o ai cantanti di ritrovarsi esposti al pubblico ludibrio on-line. In Rete, dove tutti possono dire di tutto perché ciascuno è virtualmente libero di esprimere le proprie opinioni, succede non di rado di ritrovare il proprio nome connesso ad aspetti negativi, oppure sottoposto ad attacchi volgari, oppure ancora invischiato in storie tanto torbide quanto assurde, diffamato o oggetto di maldicenze. Senza che per altro, gli autori di questi attacchi del tutto gratuiti, possano essere in qualche modo perseguiti. Perché in fondo giocano sporco al limite del consentito, nascondendosi dietro l'anonimato.

Certi attacchi possono però fare male e danneggiare il malcapitato, il quale può certo denunciare il misfatto, nella speranza che si riesca a individuarne l'autore. È però ovvio che si tratta di una impresa complessa visto che ogni giorno vengono postati mediamente 1,6 miliardi di messaggi di difficile tracciamento.

Le opportunità di agire indisturbato a danno degli altri sono tante, anche grazie a siti preposti alla protezione dell'anonimato tipo “Anonymizer”.

Dunque, che fare? Ricorrere ai difensori della propria reputazione on-line che hanno cominciato a diffondersi in Rete. Si tratta di siti che, dietro un compenso, si occupano di “ripulire” l'immagine deturpata da attacchi denigratori, più o meno fondati. Insomma, sono una sorta di “lavanderie on-line” con il compito di spazzare via dalla Rete tutto il materiale irritante e dannoso per la propria immagine.

I link della settimana: i protettori della reputazione

Tiger Two
Quello che fanno siti come “Tiger Two” non è tanto cancellare tutti gli angoli del Web, dove si ritiene di essere diffamati oppure protagonisti di fotografie compromettenti, insinuazioni fastidiose sulla propria vita privata o professionale: sarebbe semplicemente impossibile. Quello che fanno le “lavanderie della reputazione” è moltiplicare a dismisura il numero dei cosiddetti “link amici”, ossia quelli da cui emerge un profilo edificante e positivo.
Home Page di Tiger Two

Reputation Defender
Questo sito rappresenta uno dei casi più eclatanti delle cosiddette “lavanderie on-line”. Infatti, “Reputation Defender” (ovvero il difensore della reputazione) è stata una delle prime iniziative su larga scala che si proponevano di offrire aiuto a chi si sentiva offeso o calunniato sul web.
Accesso al difensore della reputazione

Ripuliti e contenti
Riflessione sugli “spazzini” della Rete e in particolare sul loro capostipite, il sito di “Reputation Defender” di cui ho parlato sopra. Qui si spiega il processo attraverso cui si ottiene la “ripulitura della propria reputazione” messa a repentaglio da fotografie equivoche e spesso frutto di fotomontaggi, messaggi infamanti lasciati in forma anonima all'interno di forum, messaggi sospetti risalenti ad anni fa ma che potrebbero danneggiare la propria immagine attuale...
Spiegazioni sul metodo di pulizia on-line (in francese)

Una nuova reputazione
Esempio concreto di come uno di questi siti sia intervenuto su richiesta di un certo Ronnie Segev che, in passato, aveva ideato alcune truffe, a suo dire mai andate a segno, e che ora desiderava cancellare queste “macchie” di cui era rimasta invece traccia in tanti siti Web.
Il caso di Ronnie Segev

Vittime della diffamazione
Il sito ideale per tutte le persone, oggetto di diffamazione, che preferiscono agire e protestare contro coloro che utilizzano lo strumento della ingiuria in Internet pensando di poter agire indisturbati e impuniti. Questo sito aiuta a far valere i propri diritti e a rivalersi su coloro che “giocano sporco” fintanto che non decidono di rimuovere il materiale offensivo in questione.
Home Page di “Defamation Action”

Anche oggi vi ringrazio di cuore per l’attenzione che mi avete dedicato. Come sempre vi do appuntamento a domani per un nuovo post.

Con affetto, GuruKonK.



Nell'immagine un logo di “Reputation Defender”

mercoledì 5 marzo 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 9/08


Ma chi ha detto che il bello di Internet nell'era del Web 2.0 sarebbe poter mantenere i contatti con amici, poter discutere con altri naviganti, fare nuovi incontri e assistere ad eventi? In più di una persona, abituata a navigare nella virtualità, si è manifestata una evidente allergia al fenomeno di dover essere sempre e comunque connesso per non deludere gli “amici virtuali”. Non a caso, stanno prendendo piede sempre più siti di “antisocial networking”, ossia siti che, in chiave ironica ma non solo, si prendono gioco e demonizzano questa Rete virtuale all'insegna del “vogliamoci tutti bene e teniamoci in contatto”, un po’ come succede su Blog come questo. Non fraintendetemi, io vi adoro tutti, anche perché ho scelto io di aprire questo canale di comunicazione. Il problema può nascere, ad esempio, quando ci si iscrive ad un sito per goderne i contenuti e si viene contattati da altri utenti senza averlo chiesto.

Ed è così che si sono affermati siti che rivendicano il diritto di non dover condividere foto, video, pensieri e opinioni con altri internauti, di non dover fare comunità on-line, di non dover inserire e far inserire il proprio contatto in altri siti. Perché ci dovrebbe (giustamente) essere un confine, seppur labile e spesso invisibile, tra il “volere” essere connessi e il “dovere” essere connessi. Il movimento antisocial rivendica la possibilità, per chi non gradisse la socializzazione forzata, di chiamarsi fuori da questo meccanismo.

I link della settimana: antisocial networking

Isoliamoci!
Questo siti nasce da una necessità ben precisa. Infatti molte persone vogliono potersi iscrivere a siti come “YouTube” solo per guardare e commentare i video, senza necessariamente dover socializzare con gli altri utenti. Devo ammettere, ma parlo solo per esperienza personale (che sia chiaro) che non è per nulla semplice evitare di essere contattati da sconosciuti che ti propongono di diventare amici virtuali. Come in tutte le cose c’è a chi piace, ma c’è anche chi lo detesta!
Link per Isolatr

Il libro dell’odio
Hate Book” (in italiano: il libro dell’odio) si definisce una “antisocial utility” che propone un diverso modo di far parte del cosiddetto Web 2.0. Questo sito offre la possibilità di disconnettersi (quasi) automaticamente da tutti i siti e i servizi che si è scoperto di “odiare”. La procedura non mi è sembrata molto chiara, anche se mastico un po’ di inglese, ma vi invito comunque a visitare “Hate Book”, anche solo per curiosità.
Home Page di “Hate Book

Ma vattene a vivere!
Il rischio di ritrovarsi ad avere una vita privata solo ed esclusivamente in Rete, a discapito di una vita privata nella realtà di tutti i giorni, è strettamente legato al Web 2.0. Questo sito ha un messaggio molto chiaro: disconnettiti e vai a vivere! Infatti su questa pagina viene detto in modo esplicito che non c’è nulla da scaricare, non c’è nulla da caricare e non c’è nulla da cliccare! Non rimane che andarsene…
Pagina “inutile” per chi vuole socializzare


Grazie a tutti per l’attenzione. Come di consueto vi do appuntamento a domani per un nuovo post.

Con affetto, GuruKonK.



Nell'immagine il logo degli antisociali del web!



Grazie a S.Finozzi per la solita grande ispirazione.

mercoledì 27 febbraio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 8/08


Fotografo cerca modelli e modelle di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Indispensabili fotogenia e personalità. Inviare una foto formato tessera, un lavoro recente oppure anche solo una buona foto che mostri il viso”, questo è uno street casting. Non è richiesta alcuna esperienza e in annunci del genere in Rete non è poi così raro. Perché in questi ultimi tempi produttori televisivi, pubblicitari, fotografi, stilisti tendono a “reclutare” dal Web nuovi volti come comparse in qualche produzione cinematografica o televisiva, come modelli e indossatrici oppure come personaggi pubblicitari. E con grande successo, a quanto pare. Potere dello street casting, ossia la ricerca in Rete di nuovi volti da lanciare in qualche campagna pubblicitaria, in qualche show televisivo, su qualche passerella o defilè di moda direttamente tra gli internauti, ossia tra la gente comune. Del resto lo street casting è un casting un po' speciale: non è la tradizionale “operazione di preproduzione finalizzata alla scelta degli attori o dei figuranti da utilizzare in un video”, bensì è una ricerca che avviene tra la gente della strada, tra i “non professionisti”.

Tutto ciò per la gioia di tanti aspiranti attori, modelle, indossatrici. Infatti, un tempo, questo delicato lavoro di reclutamento e di cernita di persone da far diventare “personaggi” era affidato solo ad agenzie specializzate: andavano a cercare tra gente con un certo minimo curriculum alle spalle e con determinate credenziali professionali. Adesso, come detto, le cose sono cambiate e il tutto si svolge in Rete: chi si sente adatto, portato e sufficientemente quotato per il ruolo che viene richiesto, non deve far altro che proporre la propria candidatura online e presentarsi.

Non si ha certo la sicurezza di venire scelti. Tuttavia, chi avesse qualche velleità artistica può comunque facilmente tentare. Sono tante le persone che, per esempio, si sono autocandidate come testimonial delle collezioni primavera-estate 2008 di Costume National.

I link della settimana: street casting

La mente a Hollywood
L'industria cinematografica di Hollywood è sicuramente la destinazione può agognata da chi ha qualche velleità artistica, magari non di primo piano, anche solo come comparsa. Ecco quindi l'indirizzo per chi sogna di ritagliarsi una “particina” come figurante oppure ha qualche proposta da fare in qualità di produttore.
Casting Network (Los Angeles)

Pubblico televisivo
La voglia di apparire e di uscire dalla quotidianità è così impellente che spesso la gente comune si accontenta anche di partecipare ai casting per fare da pubblico nelle trasmissioni televisive. Basta iscriversi a questa newsletter e controllare i programmi televisivi che richiedono la partecipazione di pubblico dal vivo.
Home Page di Pubblico TV (in italiano)

Casting internazionali
Sito che raccoglie le proposte di tanti diversi casting, anche a livello internazionale, per spot pubblicitari, programmi televisivi, reality, teatro, balletto, cortometraggi e comparse. In più, in tempo reale, la situazione dei casting ancora in corso, provini e audizioni. Servizio a pagamento attraverso cui si viene comunque informati quotidianamente circa le varie opportunità. Quando si arriva sulla Home Page una voce (per dire il vero un po' metallica) informa il visitatore sulle varie possibilità offerte dal sito.
Casting News Professional (sito in italiano)


A domani per un nuovo post.

Un abbraccio, GuruKonK.



Grazie a S.Finozzi per la preziosa ispirazione.

mercoledì 20 febbraio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 7/08


Come ogni mercoledì torna il consueto appuntamento con “Cosa bolle in Rete?”. Oggi affronteremo un argomento che un tempo rimaneva relegato nelle singole cucine. Negli ultimi anni la richiesta di materiale multimediale a sfondo gastronomico ha registrato un sensibile incremento; naturalmente la Rete ha prontamente recepito questa esigenza. Non importa se non si è Chef rinomati oppure se si è addirittura negati tra pentole e tegami: ora la cucina non ha più segreti per nessuno perché il Web è entrato tra i fornelli!

Una miriadi di nuovi siti e portali, è nata con lo scopo di permettere a tutti (attraverso riprese video, blog e forum) di apprendere i rudimenti della gastronomia. Ora tutti avranno la possibilità di scoprire trucchi e segreti, ma anche di migliorare le proprie capacità culinarie, per coloro che si sentono già a loro agio in cucina. Sicuramente uno dei fenomeni più recenti è l'impiego dei video (e delle riprese via webcam) per condividere con esperti e appassionati la cultura del cibo e della buona tavola. Insomma, mangiar bene sarà sempre più alla portata di tutti, grazie alla Rete.


Sono cotto!
Un buon esempio di queste nuove tendenze culinarie sul web è il sito “I am cooked” (ovvero “Sono cotto”) dove l'imperativo per tutti gli internauti, con qualche capacità ai fornelli, è quello di cucinare, filmare e poi condividere con gli altri. Ed è un sito alla portata di tutti perché le varie preparazioni sono casalinghe, semplici e pratiche. Proprio come le classiche “ricette della nonna”.
http://imcooked.com/ (in inglese)

Cuochi si diventa
Io Cuoco” è il sito che raccoglie tutte le “video ricette” più interessanti del web. Oltre alle ricette filmate direttamente da creatori, su “Io Cuoco” potrete trovare anche i video caricati dagli utenti stessi. Per caricare le ricette è sufficiente seguire le istruzioni che troverete sul sito. In pochi minuti le vostre “video ricette” saranno disponibili su “Io Cuoco”!
http://www.iocuoco.it/ (in italiano)

La TV in cucina
Questo sito condivide tantissime ricette e per la maggior parte di queste mette a disposizione dei filmati che mostrano le varie tappe della preparazione. Si tratta di uno strumento indispensabile quando di fornelli, ingredienti e pentole non si sa un bel niente… Le ricette sono divise per genere, mentre le icone laterali permettono di identificare la difficoltà della preparazione e la stagione in cui, tipicamente, sarebbe consigliabile preparare la ricetta.
In Cucina TV: ricette in mostra (in italiano)

FoodTube
Cosa centra “YouTube” con gli argomenti gastronomici? Semplicemente “YouTube” è alla base di un nuovo sito, chiamato “FoodTube”. Si tratta di un portale esclusivamente basato su video di cucina: qui si possono cercare le ricette desiderate, sempre e comunque proposte sotto forma di filmato, oppure è possibile aggiungere il video delle proprie riprese in cucina. A mio parere “FoodTube” è divertente da visitare, quindi vi consiglio di farci anche solo un breve tour.
http://foodtube.net/ (in inglese)


A domani per un nuovo post.

Un abbraccio, GuruKonK.

mercoledì 13 febbraio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 6/08


Quella degli acquisti on-line è diventata per la stragrande maggioranza degli internauti, se non una consuetudine, perlomeno un'occasione. Perché su Internet si possono trovare e acquistare oggetti altrimenti introvabili nei soliti negozi. Perché tramite la Rete si possono fare acquisti a prezzi concorrenziali. Perché tramite il Web si può risparmiare tempo. In realtà l'acquirente on-line, rispetto a quello tradizionale, ha in più un indubbio vantaggio: può, prima di effettuare qualsiasi acquisto, informarsi su che cosa acquistare, sulle caratteristiche del prodotto, sulle varie modalità, sul grado di soddisfazione di chi lo ha già provato, sull’affidabilità dell'azienda in questione, sulla bontà del prezzo e sulla effettiva qualità. Insomma lo shopping on-line consente di fare acquisti ben più consapevoli rispetto alle modalità tradizionali. E questo nuovo stile di fare compere prende il nome di “InfoCommerce”.


I link della settimana

TopTen
TopTen elenca ben 1000 prodotti in 45 categorie. Un terzo delle tabelle concernono l'ambito dell'economia domestica. Altrettanto grande è la parte di visitatori del settore elettrodomestici. Con la classificazione TopTen degli apparecchi sono collegate (almeno) due funzioni: da un lato l'elenco serve al singolo cliente come base decisionale. Secondariamente, TopTen pone così uno standard che può servire da direttiva per gli acquirenti professionali.
Home Page in italiano


QShop
Shop è un progetto editoriale che mette gli utenti al centro dell'attenzione nel consigliare i migliori acquisti attraverso pareri, critiche e suggerimenti sui prodotti presenti sul mercato. QShop dà la possibilità a tutti di commentare i propri acquisti, contribuendo ad aiutare tutti i potenziali nuovi acquirenti che stanno cercando informazioni in grado di orientare per il meglio i propri acquisti. Non male, no?
Link per QShop.it


Cippi, lo scoiattolo pompiere
Usciamo un po’ dal tema! Questo sito è ottimo per i momenti nei quali si ha voglia di perdere un po’ di tempo. In ogni ufficio, ogni tanto, capita di doversi scrollare di dosso lo stress accumulato e proprio in queste occasioni ci si può collegare a Cippi! Il “simpatico” scoiattolino che spegne gli incendi nella sua foresta grazie ad una sua particolare “abilità gassosa” lo conoscono oramai tutti. In questo sito le capacità dello scoiattolo sono nelle vostre mani, grazie a dei giochi semplici, divertenti e originali!
Pagina e giochi in italiano


A domani per un nuovo post!


Un abbraccio, GuruKonK.

mercoledì 6 febbraio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 5/08


Nel non lontano 2005 l'espressione “user generated content” era un nuovo modo di dire per indicare la continua e massiccia democratizzazione della Rete. Nel mondo virtuale si stava diffondendo il fenomeno di produzione di materiale destinato al Web non più solo da ditte specializzate ma dagli internauti stessi, quelli che fino ad allora erano stati utenti più o meno passivi della Rete. Tuttavia, la disponibilità di soluzioni hardware e software a basso costo e di semplice utilizzo ha indotto molte persone a cimentarsi con la produzione e la pubblicazione online di contenuti multimediali aperti e usufruibili da tutti.

Tutto ciò spiega l’enorme successo di YouTube, di Wikipedia, di Flickr, siti creati dagli utenti per altri utenti. In questa edizione di “Cosa bolle in Rete?” vi voglio presentare alcuni esempi di siti che hanno recepito, valorizzato e, in alcuni casi, addirittura fatto evolvere questo concetto.


I link della settimana

Envible
Envible è il primo esempio di piattaforma collaborativa, quindi fatta da e per gli utenti Web stessi, che promuove la condivisione della conoscenza. Ciascuno può condividere il proprio sapere in un determinato settore e mettersi a disposizione di chi ha necessità di approfondire specifici argomenti. In che modo? Ovviamente tramite conferenze web gratuite.
http://www.envible.com/

Un'idea controcorrente
Mania TV, una televisione online, ha deciso di dire no al fenomeno dei siti creati da naviganti non professionisti. L’azienda motiva la propria decisione ritenendo che il materiale prodotto da questi utenti non sia di qualità. E invece sarebbe proprio la qualità la caratteristica che più apprezzano gli internauti. Non so come la pensiate voi, ma ritengo che questo atteggiamento un po’ snob sia controproducente. In fondo alcune tra le cose più belle di questo mondo sono state create dalla creatività dei cosiddetti “dilettanti”.
Home Page di Mania TV
Articolo sulla rivista Business Week

Yepic
Yepic è uno spazio di libero mercato online dove non si vendono e si acquistano beni materiali, bensì informazione. E sugli argomenti più disparati. Basta registrarsi e andare alla ricerca di quello che si vuole sapere. Talora le informazioni costano qualche dollaro, ma nella maggioranza dei casi invece gratuite. Di certo questa iniziativa in futuro farà molto parlare di sé, e sbucheranno da ogni dove un gran numero di imitatori.
http://www.yepic.com/


Vi ringrazio di cuore per l’affetto e l’attenzione che dedicate giornalmente a questo Blog, per me è davvero molto importante.

A domani. Un abbraccio, GuruKonK.



Nell’immagine: la copertina della rivista TIME che incoronava noi utenti del web come persone dell’anno.

giovedì 31 gennaio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 4/08


Ultimamente ho un po’ stravolto il programma del blog, rimandando alcune rubriche. Alcuni di voi si saranno chiesti, ad esempio, perché non ho pubblicato la 4.a edizione di “Cosa bolle in Rete?”. Devo confessarvi che non c’è un vero e proprio motivo. A volte, semplicemente, l’ispirazione del momento mi costringere a scrivere e pubblicare un determinato post in un giorno che, originariamente, sarebbe dedicato ad un Rubrica. Tuttavia, credetemi, non è mia intenzione cancellare degli appuntamenti quasi “storici” che mi hanno accompagnato e portato fortuna fin dalla nascita di questo Blog. Per tali ragioni, e bando alle ciance, vi presento la nuova edizione di “Cosa bolle in Rete”.

I tempi sono proprio cambiati: una volta ci si chiudeva tra le mura di casa per cercare di abbozzare qualche pagina e riuscire finalmente a trovare la giusta ispirazione per la scrittura di un racconto o addirittura di un romanzo. Ora gli artisti moderni, rifuggono le pareti di casa propria, l'appartamento condiviso magari con altri coinquilini troppo chiassosi, le tentazioni domestiche quali possono essere il televisore, Internet, la cucina, il telefono, la musica e preferiscono andare a scrivere nelle stanze della scrittura o “writer's room”. Il web, da questo punto di vista, offre interessanti occasioni di scambio tra scrittori e lettori.

I link della settimana

Definire le regole
Esempio di stanza della scrittura virtuale (in inglese) con tanti suggerimenti per chi si accinge a questo mestiere e ha bisogno di essere orientato in un mondo pieno di insidie. Ecco le regole basilari su quello che è bene fare e quello che invece è meglio evitare.
http://lightandshadeblog.blogspot.com/

Book Web TV
Si tratta di una Web TV (in italiano!) dedicata esclusivamente ai libri fatta dai lettori e dagli scrittori stessi perché gli autori non solo scrivono ma anche parlano. Si possono scegliere tra 6 diversi canali, su quello principale troverete, ad esempio, Flavio Oreglio. In più approfondimenti, premi letterari, interviste, classifiche, segnalazioni, recensioni...
http://www.booksweb.tv/

Anobii
Anobii sta creando le community di appassionati di lettura più complete e gustose”: ciascuno può realizzare la propria libreria virtuale inserendo i titoli dei libri preferiti e può poi decidere se rendere il tutto pubblico o meno. In questo modo c'è l'opportunità di entrare in contatto con persone che hanno gli stessi gusti letterari. Insomma, su Anobii potete trovare non solo libri, ma anche interessanti opinioni sui vostri temi preferiti. Il tutto è disponibile in varie lingue, tra cui l’italiano.
http://www.anobii.com/

Modi di dire
Raddrizzare le gambe ai cani; mangiare il grano in erba; ridere verde; portar nottole ad Atene: che cosa significano? La lingua italiana è ricca di modi di dire a proposito di personaggi, miti, animali, piante, fiori, colori, ma non sempre se ne conosce il significato preciso. Questo sito potrà svelare gli “arcani” segreti nascosti nei modi di dire e vi riserverà anche qualche interessante sorpresa. A mio parere però, il lavoro grafico lascia decisamente a desiderare.
http://digilander.libero.it/Lucadia


Spero davvero che abbiate apprezzato l’edizione di questa settimana di “Cosa bolle in Rete”. Naturalmente, se qualcuno di voi fosse a conoscenza di siti, blog o portali interessanti e volesse divulgarli, mi può contattare tramite questo blog ed inserirò volentieri la segnalazione nella prossima edizione.

Un abbraccio, GuruKonk.



Immagine: “Calamaio e Penna” (1978), olio su tela di Giuseppe Scalich

mercoledì 16 gennaio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 3/08


La mania consumistica di questi ultimi anni ha spinto un po' tutti a liberarsi immediatamente del computer che non funziona più, del cellulare che fa le bizze o del lettore DVD che non fa più il suo dovere, soprattutto se la garanzia di tutti questi gadget, frutto dell'elettronica più avanzata, è già scaduta. Del resto ripararli non appare quasi mai conveniente, né in termini economici, né in quelli di tempo. Mentre i più sembrano essersi adeguati a questo trend, da oltreoceano arriva una nuova tendenza, che sfrutta proprio le immense potenzialità del Web: quella di mettere gli utenti nelle condizioni di poter riparare da sé i gadget elettronici danneggiati. Il tutto tramite i suggerimenti che arrivano da utenti più esperti (o che hanno già una esperienza di riparazione alle spalle) che sono disposti a condividere le loro conoscenze all'interno di forum e blog.


I link della settimana

Il portale dell’assistenza tecnica
Basta proporre il proprio problema, relativo a un qualsiasi prodotto elettronico, per trovare spiegazioni dettagliate e soluzioni che fanno al caso proprio. Si tratta di una sorta di portale di assistenza tecnica con consigli preziosi che vanno ben al di là di quanto riportato dai manuali allegati ai vari gadget.
http://www.fixya.com/

Riparare è un po’ riciclare
Questo sito offre soluzioni affidabili per la riparazione di tutti i computer e dei componenti elettronici. Si può trovare un database con oltre 110 mila diverse risposte a tutte le problematiche. Grazie all'aiuto dei newsgroup che offrono la loro competenza nei diversi settori dell'elettronica, dai computer ai monitor, dalle tv ai satelliti, dalle videocamere alle webcam.
http://www.repairworld.com/

Esempio di fai da te
Un mesetto fa ho spaccato lo schermo del mio iPod 5G 60 Gb. Ho trovato la soluzione in iFixit (sito americano che vende i pezzi di ricambio e spiega come riparare i gadget, n.d.k). Il pacchetto arriva puntuale a casa in un imballo perfetto con tutto quello che ho ordinato. Gli step da seguire per aggiustarlo sono semplici anche se è importante fare molta attenzione…
http://www.sansuino.org/blog/franco/category/gadget/g/blog/franco/category/gadget/


Un caro saluto a tutti, GuruKonk.


Ispirato da “Riparazioni online fai da te” di S.Finozzi

mercoledì 9 gennaio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 2/08

Come ogni mercoledì torna la rubrica “Cosa bolle in Rete?”. Oggi ho l’occasione di presentarvi alcuni siti davvero interessanti. Per cominciare visiteremo un Blog intitolato “Horrible Tatoos”, come potete dedurre dal titolo si tratta di un progetto monotematico, dedicato esclusivamente alle foto di tatuaggi. Poi passeremo ad un sito che offre un servizio utile a chi fatica a trovare la giusta pronuncia dei proprio “idoli”. Infatti “Come si pronuncia?” dispone di un ricco database di nomi e cognomi dei personaggi più famosi del mondo. Fruire di questo servizio è semplice e gratuito, dovete solo scrivere il nome del vostro idolo e ascoltarne la corretta pronuncia. Provate, e avrete qualche sorpresa. L’ultimo sito di questa edizione è “Ezmo”: un nuovo portale attraverso il quale potrete ascoltare la vostra musica preferita da qualsiasi luogo vi troviate.


I tatuaggi più brutti del mondo!
Ognuno di noi ha qualche amico o conoscente che si è fatto tatuare qualcosa di ripugnante, o perlomeno qualcosa di esteticamente riprovevole. Ad ogni modo, qualsiasi cosa pensiate di aver visto in vita vostra non è per nulla paragonabile a ciò che troverete su “Horrible Tatoos”. Questo Blog è dotato di un ricco archivio tematico che vi permetterà di trovare con facilità i tatuaggi più brutti del mondo! Buon divertimento…
http://horribletattoos.blogspot.com/

Come ti pronuncio la Star?
Quante volte vi siete chiesti come si pronuncia il nome di un personaggio famoso? Quante volte avete storpiato l’appellativo del vostro attore preferito? Molte volte, ne sono certo… Per risolvere in modo simpatico questi problemi la giornalista Ilaria Serra ha creato “Come si pronuncia?”. Si tratta di un sito, associato ad un database, nel quale basta scrivere il nome del vostro idolo e ascoltare l’esatta pronuncia. Questo servizio viene utilizzato da molti professionisti della radio e della TV che vogliono essere certi di non fare brutte figure storpiando dei nomi in diretta.
http://www.comesipronuncia.it/

Musica per 10 amici
Ezmo” è un portale attraverso cui ascoltare la propria musica preferita. Con una particolarità: si possono caricare un numero illimitato di file musicali, accessibili poi da qualsiasi luogo, potendoli poi condividere con dieci altre persone. Il tutto è gratuito.
http://www.ezmo.com/


Ciao a tutti, GuruKonk!


Nell'immagine: tatuaggio sulla coscia, un gamberetto si diverte con Barbie!

giovedì 3 gennaio 2008

Cosa bolle in Rete? Ed. 1/08


Ecco la prima edizione dell’anno della rubrica “Cosa bolle in Rete?”. Oggi parliamo di vacanze, con il sito di una coppia di svizzeri in viaggio dal 1984! Ovviamente 24 anni in giro per il mondo non è cosa per tutte le tasche, quindi vi presento “Buona Idea”, un sito che offre soluzioni ai più svariati problemi, soprattutto quelli relativi al risparmio. L’ultima proposta è dedicata a “Roommates”, un serial pensato, ideato e realizzato per il web, che viene trasmesso su “Myspace”.

I link della settimana

Due giramondo inarrestabili
Sono entrati di diritto nel Guinness dei Primati Lilian ed Emil Schmidt, una coppia di svizzeri in viaggio, a bordo del loro fuoristrada, da ben 24 anni. Era il 1984 quando hanno infatti deciso di lasciare la Svizzera per andare a visitare il mondo. Fino ad ora, con una media di 150 chilometri al giorno e un budget di 30 dollari al dì, hanno avuto modo di visitare 157 paesi. Per sapere dove si trovino in questo momento, basta consultare il sito.
http://www.weltrekordreise.ch/

E’ una buona idea!
Cerchi la soluzione a un grattacapo? Hai delle idee da condividere? Vorresti sapere come risparmiare? Gratis per te tantissime idee e guide pratiche ispirate al risparmio, al consumo critico, al fai-da-te! Tutte queste cose costituiscono il database di Buona Idea, il sito creato per aiutarti ad affrontare al meglio dubbi e difficoltà di tutti i giorni.
http://www.buonaidea.it/

Il serial del web
"Roommates" è il titolo di un programma, in parte reality show e in parte serial, pensato per il Web. Ogni puntata, della durata di tre minuti, racconta la storia di un gruppo di studenti di un college di Los Angeles. Gli internauti possono contribuire con le proprie idee allo sviluppo della storia. È trasmesso su "MySpace".
http://www.myspace.com/roommates

Chi non conoscesse le edizioni precedenti di questa rubrica, le può consultare tramite i seguenti link.

- edizione 1.07: nuovi metodi di ricerca
- edizione 2.07: freegan, vivere di scarti
- edizione 3.07: le carceri del mondo
- edizione 4.07: la Rete dei Silver Surfers
- edizione 5.07: impegno civile in Rete
- edizione 6.07: vari link

mercoledì 19 dicembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 6/07


Come ogni mercoledì torna puntuale la rubrica “Cosa bolle in Rete”. A differenza delle edizioni precedenti, i link di oggi non sono strettamente legati tra loro. Infatti, oggi partiremo dal tema dell’amore platonico, passeremo attraverso una singolare forma di "Social Network", per poi arrivare ad un’interessante iniziativa artistica. Spero che possiate trovare interessanti i link di questa edizione. A domani.

I link della settimana

Amore platonico
Sono milioni le persone che, sentendosi sole, hanno il desiderio di trovare un partner per costruire un rapporto puramente platonico. Proprio per loro è nato il progetto "Platonic Partners" che, a quanto pare, ha ottenuto fin dall’inizio un più che lusinghiero successo. Infatti, nel primo mese di apertura del sito i contatti sono stati quasi 30 mila. Per tutti costoro l'importante è che il rapporto sia duraturo.
https://www.platonicpartners.co.uk/index.php?

Il sogno di Van Gogh
Si tratta di una sottoscrizione internazionale lanciata dal proprietario del Ravoux Inn, un caffè poco lontano dal centro di Parigi. L'obiettivo di questa interessante iniziativa è quello di raccogliere i fondi necessari per aggiudicarsi all'asta i più celebri dipinti dell'artista. Notoriamente le opere di Vincent Van Gogh vengono battute a prezzi a dir poco proibitivi, quindi il successo di questa sottoscrizioni si deve basare sul motto “l’unione fa la forza”. Per i dettagli vi invito a visitare il sito internet in questione.
http://www.vangoghsdream.org/

Social network per disabili
Disaboom” è un social network dedicato alle persone portatrici di una disabilità mentale o fisica. Simile per molti aspetti a tanti altri social network molto in volga tra i giovani, come “MySpace” o “Facebook”, “Disaboom” ha comunque un occhio di riguardo per i diversamente abili con informazioni mirate, consigli anche di carattere medico, opportunità di incontri, proposte di viaggio, manifestazioni varie.

mercoledì 12 dicembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 5/07


Questa settimana in Rete sta bollendo parecchio. Grazie alla collaborazione di un mio carissimo amico, ho avuto modo di scoprire un gran numero di siti “emergenti” che, secondo alcune statistiche, sembra stiano scalando la “hit parade” dei più cliccati. Evidentemente, non posso presentarveli tutti in un’unica edizione di “Cosa bolle in Rete?”, quindi ho cercato di suddividerli per affinità. Quindi, ecco a voi i link della settimana.

I link della settimana: impegno civile in Rete

Video di denuncia
A differenza di siti più famosi, come ad esempio “MyFace” o “Facebook”, “The Hub” è contraddistinto da un forte impegno civile. Infatti, su questo sito si possono caricare e vedere video di denuncia, su episodi nei quali i diritti civili siano stati calpestati. Nella filosofia di “The Hub”, ciascuno è libero di dare il proprio contributo alla causa promossa.
http://hub.witness.org/

Quiz ecologico
Vivi in modo compatibile con le risorse del pianeta? Ecco un quiz online, promosso dall'associazione “Earth Day Network”, onlus che promuove la tutela dell'ambiente, con tante domande per far riflettere se si vive secondo natura e nel rispetto del nostro pianeta.
http://ecofoot.org/

La terra che respira
Sito curioso che mostra in tempo reale i livelli di CO2 (anidride carbonica) che stanno inquinando l'aria di ogni paese del pianeta. Ad esempio, grazie ad una interessante simulazione, si può scoprire in quanto tempo vengono emesse mille tonnellate di questo inquinante nella zona in cui vivete.
http://www.breathingearth.net/

mercoledì 5 dicembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 4/07


Hanno già superato la fatidica soglia degli “anta” da alcuni anni: c'è chi di anni ne ha sessanta, chi settanta; molti di questi, giunti al termine della loro vita professionale e che per la società sono semplici pensionati, grazie alla Rete stanno tornando alla carica. A gran voce. E si stanno facendo largo in un mondo, quello di Internet, da sempre appannaggio delle giovani generazioni.

In questi ultimi tempi qualcuno ha infatti iniziato ad accorgersi della presenza in Rete dei cosiddetti "silver surfers" (internauti dai capelli brizzolati) o altrimenti chiamati anche "gray googlers", utenti di Google dalla chioma grigia. Da una indagine a livello europeo è emerso che le frequentazioni dei forum da parte dei "silver surfers" dal 2005 è cresciuta del 113% e che il 18% visita i siti di sociale networking. Funziona bene anche l’utilizzo di software telefonici, infatti il 14% telefona regolarmente attraverso Internet.

Migliaia di internauti pensionati hanno infatti deciso di cercare in Internet una qualche forma di attività che li faccia sentire vitali e appagati. La Rete, a fronte di questa “invasione” pacifica, non poteva fare altro che organizzare degli spazi dedicati a questo genere di utenti, un tempo erroneamente snobbati o ignorati, perché troppo anziani per uno strumento all'avanguardia come Internet.


I link della settimana: la rete dei Silver Surfers

Silver surfer organization
Qui si può trovare tutto quanto è utile a persone non più giovanissime, che navigano regolarmente, si tengono aggiornate, amano entrare in contatto con gli altri per uno scambio di opinioni e che non disdegnano nè il commercio elettronico nè il gioco online.
http://www.silversurfer.org.uk/ e http://www.silversurfers.net/

Identikit dei Silver Surfers
I silver surfer confermano le tendenze generali: i siti di viaggi e vacanze sono i più frequentati, il 47% ha acquistato online biglietti di viaggio e il 32% ha acquistato un'intera vacanza... Il 38% fa uso di siti di confronto prezzi e il 74% ha effettuato un acquisto online in un periodo di sei mesi.
Link: Comma 3 (web agency)

Per gli ultracinquantenni
È stato provato recentemente che un terzo degli utenti online, almeno in Gran Bretagna, è composto da persone con più di 50 anni. Lo dimostra Saga Zone, che apre i battenti online e dopo 4 mesi di funzionamento di prova e che conta già oltre 13mila utenti registrati, che si possono incontrare e rincontrare sul sito.
http://www2.saga.co.uk/sagazone

La carica dei baby boomers
Oltre che "silver surfers" e "gray googlers", gli utenti più o meno attempati della Rete vengono chiamati anche "baby boomer". Con questo termine si intendono quelle persone che pur avendo sessanta anni o giù di lì, perché nati nel periodo del "baby boom", non si sono certo lasciati sfuggire, per mere questioni anagrafiche, le opportunità offerte dalla Rete.
Link: wikipedia sui baby boomers


Liberamente ispirato da “Una Rete dai capelli sempre più grigi” di S.Finozzi

martedì 27 novembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 3/07


In posti come questi è sempre meglio non doverci mai soggiornare. Però un breve giro “turistico”, perlomeno virtuale, potrebbe essere un’avventura davvero speciale (mi scuso per la pessima rima!). Sto parlando del carcere. Luogo oscuro e tenebroso nell’immaginario collettivo, è il posto in cui scontano una pena coloro che hanno subito il giudizio degli uomini. Nella realtà il carcere è questo, ma anche altro.

E’ di pochi giorni fa l’agghiacciante notizia giunta dal Brasile: una ragazza di 15 anni è stata rinchiusa in cella per oltre un mese assieme a 20 uomini che l'hanno stuprata ripetutamente, costringendola a subire gli abusi in cambio di cibo. In Sicilia, delle guardie carcerarie portavano ai detenuti tutto ciò che chiedevano: droga, cellulari, materiale pornografico… In Svizzera, molti magistrati hanno affermato che, per troppi condannati, il periodo di detenzione non avrebbe alcuna valenza di recupero e riscatto sociale; al contrario l’esperienza carceraria si trasforma spesso in un periodo di “perfezionamento criminale", tramite la conoscenza (e la convivenza forzata) con criminali di lungo corso.

Tuttavia il carcere, come dicevo in entrata, è questo ma anche altro. Infatti esistono, un po’ in tutti i Paesi d’Europa, meravigliose esperienze di recupero attraverso l’espressione artistica. Sono luoghi, questi, dove il detenuto non viene visto solo come un criminale che, per un periodo predefinito, va tenuto lontano dalla società civile, bensì come un essere umano che deve essere aiutato ritrovare il gusto della vita e della legalità.

In questo senso ho trovato molto interessante l’esperienza di “Ristretti Orizzonti”, un’operazione culturale partita dai detenuti della “Casa di Reclusione di Padova” e dalle detenute del “Centro di Pena Femminile della Giudecca”. Vi invito sinceramente a visitare il loro sito internet, troverete delle lodevoli iniziative culturali ma, soprattutto, molte toccanti testimonianze di vita vissuta.

I link della settimana: carceri del mondo

Bolivia: il carcere più strano
Qui sta la stranezza del carcere boliviano di San Pedro: i detenuti devono pagare l'affitto della propria cella; sono tenuti a lavorare e possono ospitare anche il resto della propria famiglia. Ma non è tutto: la prigione è aperta anche ai turisti che possono farvi un giro e addirittura pernottare per una notte.
http://subtopia.blogspot.com/2006/09/carceral-urbanism-san-pedro-prison.html


Austria: il carcere più bello
Qualcuno ha consigliato di scegliere la casa circondariale Loeben a Steinmark in Austria come locazione per un soggiorno forzato. Perché architettonicamente è la più bella e la più accogliente, con le sue quattro palestre attrezzate, la sua ampia corte verde per le ore d'aria e i suoi bagni modernissimi.
http://www.hohensinn-architektur.at/jz_leoben.html


Gli appunti dei detenuti
Una galleria fra appunti, scarabocchi, disegni, lettere, poesie e pensieri messi per iscritto dai detenuti di tutte le carceri americane. Sono stati raccolti da un volontario in servizio presso alcune biblioteche carcerarie e poi affidate alla Rete
http://www.flickr.com/photos/jumble/sets/72057594055928630/

Liberamente ispirato da “Dentro e fuori dalle carceri di tutto il mondo”
di S.Finozzi

domenica 18 novembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 2/07




Li si vede a notte fonda rovistare nella spazzatura, in cerca di cibo. Non sono barboni, hanno un alto senso civico, credono nei valori sociali della condivisione, sono preoccupati per lo stato dell’ambiente e fanno qualcosa per salvare il Pianeta. Sono i freegan che hanno deciso di recuperare dagli scarti del sistema quello che basta loro per vivere.

Sono vegani e contestano il sistema. Non solo quello delle multinazionali che sfruttano i lavoratori, la terra e che bombardano la gente di pubblicità, no, loro contestano proprio tutto il sistema dello scambio economico e hanno adottato uno stile di vita che ne denuncia apertamente gli sprechi e che tenta di soddisfare i bisogni fondamentali dell’uomo in modo sociale, non economico.

I link della settimana: freegan, vivere di scarti


Freegan per un mese
Qui si può ascoltare la storia di Raina Kelley, una giornalista della rivista “Newsweek”, che condotto un esperimento interessante: ha deciso di vivere da freegan e con i freegan per un mese intero.
www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=14982747

Last Minute Market
“Trasformare lo spreco in risorsa, questo è l’obiettivo del progetto Last Minute Market: un mercato dove per favorire gli indigenti, gli ultimi, non bisogna sprecare neppure un minuto e neanche un prodotto”. In pratica questo servizio si occupa del recupero di merci invendute, che sono quindi prive di valore commerciale ma che tuttavia possono essere ancora consumate o utilizzate.
http://www.lastminutemarket.org/

Vita dura per i freegan
A fronte delle dimensioni del movimento freegan, qualcuno ha deciso di correre ai ripari con metodi e provvedimenti davvero discutibili:”Come osa qualcuno a mangiari cibi buoni destinati alla spazzatura? E’ una pratica intollerabile per i supermercati di San Francisco, molti dei quali stanno adottando soluzioni tecniche come lucchetti di ultima generazione ai loro bidoni dell’immondizia e perfino vigilantes nelle aree rifiuti.”
www.ilmanifesto.it/terraterra/archivio/2006/Febbraio/43fb5c825c1d4.html


lunedì 12 novembre 2007

Cosa bolle in Rete? Ed. 1/07




I link della settimana: nuovi metodi di ricerca.

Quintura
Si tratta di un motore di ricerca semantico che aiuta l’internauta nelle ricerche più complesse. In pratica i risultati vengono visualizzati graficamente attraverso delle "tag cloud"; selezionando le tag, si riesce a circoscrivere in modo sempre più preciso e mirato il proprio campo di ricerca.
www.quintura.com

ChaCha
Chiedete e vi sarà dato (in sovrabbondanza!): questa è la filosofia dei tradizionali motori di ricerca. Chiedete e vi sarà scremato: è questo l’ambizioso proposito di ChaCha (che significa “cerca” in cinese). Si tratta di un sistema di ricerca che fa convivere il fattore umano con gli algoritmi e si rivela in grado di soddisfare le richieste più impensabili.
www.chacha.com

oSkope
Motore di ricerca molto intuitivo che consente una navigazione visuale attraverso quattro “big sites” del calibro di Amazon, eBay, Flickr e YouTube.
La ricerca può essere condotta per immagini che visualizzano i siti per popolarità-prezzo, popolarità-data d’immissione, prezzo-durata. Ideale, se non si sta cercando nulla di particolare ma si vuole una panoramica a 360º su quello che è presente in Rete.
www.oskope.com